Pilot Case M3P: un caso di successo

Materiali e prodotti

Nel corso del progetto M3P sono stati sviluppati casi pilota di match tra domanda e offerta di scarti industriali. Uno dei casi di successo condotti da Centrocot unisce industria tessile e produzione di carta di pregio.

Il progetto Life M3P si è occupato di economia circolare e simbiosi industriale tra diverse filiere produttive al fine di ridurre gli scarti industriali e diminuire gli impatti ambientali sul pianeta e sul territorio.

Grazie a un incontro tra domanda e offerta sulla piattaforma online Materialmatch.eu, gratuita e accessibile a tutti, Centrocot ha seguito alcuni match individuando possibilità e criticità per concretizzarle in casi pilota del progetto.

Nello specifico il tutto è partito dall’azienda DIENPI S.r.l. che lavora nell’ambito della produzione della carta, in particolare carta artigianale di pregio per applicazioni di alta gamma.

La produzione di questi materiali si basa sull’utilizzo di polpa di cellulosa vergine, che ha un elevato impatto ambientale dovuto alla coltivazione e al trasporto della materia prima. Per questo motivo l’azienda ha cercato di sostituirla, in parte, utilizzando materiali provenienti da scarti industriali.

In particolare, si è individuato negli scarti tessili di cotone, anch’essi a base cellulosica, una possibile materia prima seconda. Essa è stata fornita da un’industria tessile italiana, Gaspare Sironi S.p.A., che si occupa di filatura, tessitura e finissaggio di tessuti per fodere.

L’analisi dei cicli produttivi delle due aziende e la caratterizzazione degli scarti tessili hanno permesso di valutare la fattibilità di utilizzo nel nuovo settore industriale. Grazie alla disponibilità di entrambe le aziende è stato possibile eseguire alcune prove su piccola scala che hanno portato alla produzione di veri e propri prototipi. I campioni realizzati e il processo instaurato risultano interessanti in quanto:

  • lo scarto non necessita di particolari lavorazioni per essere introdotto nel nuovo ciclo produttivo;
  • il ciclo produttivo non subisce alterazioni dovute all’introduzione dello scarto come materia prima seconda, non necessitando quindi sostanziali investimenti;
  • l’effetto estetico della carta prodotta risulta particolarmente apprezzabile e mostra buone potenzialità se ben impiegato.

Parallelamente a queste attività sono state eseguite delle verifiche di fattibilità economica e di sostenibilità ambientale.

Per analizzare i vantaggi ambientali di tale match è stata eseguita un’analisi LCA comparativa tra il processo di produzione standard della carta e il processo produttivo realizzato all’interno del progetto. Diminuendo il consumo di materie prime vergini, quale la polpa di cellulosa, si ha una diminuzione importante, fino al 50%, di alcuni dei più significativi impatti ambientali, tra i quali

  • -27% di risorse non rinnovabili
  • -50% consumo di acqua
  • -44% cambiamento climatico
  • -43% ecotossicità.

 

Dal punto di vista economico la produzione di carta decorativa contenente lo scarto tessile industriale incrementerebbe la capacità produttiva dell’azienda nei prossimi anni, portando un beneficio all’azienda cartiera, ma permettendo anche all’azienda tessile di smaltire i propri scarti in modo virtuoso e sostenibile.

La partecipazione al progetto M3P permetterà alle due aziende di migliorare la propria immagine di sostenibilità, in un periodo in cui queste tematiche acquistano sempre maggior importanza.

 

Per maggiori informazioni inerenti all’argomento, gli interessati possono contattare:

 

  • Roberto Vannucci

Responsabile Ricerca e Innovazione Multisettoriale

tel. 0331 696778

e-mail: roberto.vannucci@centrocot.it

  • ssa Elena Conti

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

tel. 0331 696755

e-mail: elena.conti@centrocot.it

Autore: Elena Conti

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale